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SABATO 18 Dicembre 2021, ORE 18.00 | SPAZIO MATTA

GIOVANNI TAVANO
FOTOGRAFIE 1977-2020

Oscar Buonamano e Federica Nico dialogano con Giovanni Tavano

Come autore, ho scelto di collocarmi lungo l’asse storico principale della fotografia: intrattenere con la realtà un rapporto rappresentativo diretto, riconoscibile, “fedele” e non manipolativo. Interessandomi a ciò che ci circonda avendone rispetto, senza modificarne gli elementi costitutivi ma semplicemente osservando, ed equilibrando il mio sguardo fra osservazione del sensibile e visione dell’oltre.
Il territorio che ho sempre cercato di esplorare è il potenziale di metasignificazione che ogni cosa contiene, se osservata in un certo modo, e che consente di cogliere l’apparizione del nascosto che si rivela, dell’inafferrabile che per un attimo affiora fra la banalità corrente delle cose.
Tutto questo lavorio di scavo e di disvelamento dei significati secondi, dell’ineffabile celato dietro la superficiale insignificanza delle cose, è una azione creativa prima di tutto cerebrale, intellettuale, culturale. Per questa ragione, ho sempre avuto consapevolezza che questo tipo di produzione appartiene anche al mondo dell’arte contemporanea, per la sua dimensione essenzialmente concettuale.
L’ambito di ricerca che mi è sempre interessato di più è l’ambiente urbano, con la sua umanità casuale, il suo paesaggio dimesso, i tanti luoghi incerti, gli spazi di confine fra città e campagna, e la stratificazione di significati che l’agire umano minuto, quotidiano e inconsapevole deposita su di essi. Luoghi, edifici, passanti, piante, animali: negli ambienti antropici tutto riceve un disegno e un ridisegno continuo, corale, anonimo, automatico, preterintenzionale. Un processo di segnificazione e significazione seconda spesso impercettibile, come una leggera risacca.
Giovanni Tavano

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Giovanni Tavano si qualifica negli anni ‘80 a livello internazionale come uno dei più forti ed originali fotografi creativi italiani della nuova generazione, pubblicando ed esponendo nelle più importanti riviste, gallerie e musei di fotografia del mondo.
Dal 1979 ha tenuto oltre 120 mostre personali nelle più importanti gallerie e pubblicato proprie opere sulle maggiori riviste di fotografia creativa di quasi tutti i paesi europei (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Olanda, Spagna, Svezia, Svizzera) e in Argentina, Brasile, Canada, Cina Popolare, Giappone, Messico, Stati Uniti.
Oltre che in numerose collezioni private, sue immagini sono conservate presso Musei e Istituzioni quali il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma; la Bibliothèque Nationale di Parigi, il Museo Internazionale della Fotografia “N. Niépce” di Chalon s. Saône, la Collection FNAC di Parigi, la Collection Fonds National d’Art Contemporain di Parigi, la Maison de la Culture d’Amiens, le Artothèques di Vitré, évry, Angers e Nantes; la Polaroid Foundation di Amsterdam, il Kodak Museum di Rochester (USA), il Museo d’Arte Contemporanea di Città del Messico, il Museo d’Arte Moderna di Rio de Janeiro, la Fondazione Canon di Tokyo, il Museo di Arti Popolari di Pechino.
Per oltre un decennio, ha tenuto seminari e corsi di BW Fine Printing in Italia, Francia, Belgio, Olanda, Austria, Giappone.
Dal 1980, alla fotografia creativa ha affiancato la sua applicazione professionale nell’ambito delle proprie attività editoriali, dedicandosi in questo campo principalmente alla fotografia d’architettura e del paesaggio.