Atelier Matta 2016
Promosso da Artisti per il Matta, a cura di Monica Ciarcelluti

HORTUS CONCLUSUS

Il testo del dramma e il testo della performance. Laboratorio di teatro diretto dal M° Jurij Alschitz
26 aprile - 1 maggio 2016

direzione M° Jurij Alschitz
actor coach Monica Ciarcelluti

Testo di Lavoro “Il Giardino dei Ciliegi”

Come fare l’analisi del testo e del ruolo?
Ci sono molte regole che un attore deve sapere quando affronta l’analisi del testo. Prima di tutto l’attore deve saper ascoltare il partner in scena. Ho notato che gli attori italiani interrompono spesso le conversazioni usando la seguente affermazione: Ho capito quello che vuoi dire. Adesso ascoltami! La stessa situazione si ripete spesso in scena.
È importante pertanto, dunque, iniziare a fare analisi attraverso il rispetto dell’altro. L’analisi della pièce, della scena, del corpo del testo, della mente, del cuore, dell’intelletto è l’abilità di percepire l’invisibile, di ciò che non è udibile. Fare analisi vuol dire aprire la strada alla costruzione dell’energia per l’attore. Se l’attore e il regista non conoscono il modo per far nascere questa energia, allora non può essere in grado di leggere, ascoltare e vedere e dunque non sarà in grado di capire e recitare nessun testo, teorico, teatrale o artistico che sia.

IL LAVORO DELL’ATTORE NEL NUOVO MILLENNIO

Lezione-conferenza con il M° Prof. Jurij Alschitz e la Prof.ssa Valentina Valentini
Sabato 30 aprile 2016, ore 18.00

“Un artista è bene che non stia immerso nel fiume del presente. Tutti vogliono essere contemporanei, andare di pari passo col proprio presente.. Un artista contemporaneo non è mai contemporaneo. L’attore deve esssere presente e poi sparire”
Jurij Alschitz

Com’ è cambiato il teatro e la figura dell’attore in questi anni? Di quali ambiti del sapere si nutre? Saranno affrontati i tratti della fenomenologia attoriale e la figura dell’attore nel nuovo millennio. Dialogano sul tema il M° Jurij Alschitz, uno dei più grandi pedagoghi teatrali, che ha formato generazioni di attori e registi in tutto il mondo e la Prof.ssa Valentina Valentini, docente universitaria in arti performative e dello spettacolo, studiosa e autrice di numerosi testi di teatro e performance.
La lezione è aperta a tutti gli attori, registi, docent, studiosi e appassionati di teatro, desiderosi di incontrare il teatro “il teatro del nuovo millennio”.

JURIJ ALSCHITZ Nato nell’ex Unione Sovietica, Alschitz proviene da una famiglia da sempre vissuta a contatto con il teatro. madre attrice e padre scenografo. Alschitz, riconosciuto per le sue specifiche modalità di affrontare le pratiche sceniche, ha sviluppato sia a livello teorico, sia a livello pratico, nuove metodologie per il training degli attori e dei registi, mettendo al centro della sua ricerca l’elemento pedagogico. Il segno distintivo della sua ricerca e del suo insegnamento è l’internazionalità, ossia l’incorporamento di elementi tratti da diverse tradizioni teatrali: dal teatro occidentale europeo alla grande tradizione russa, senza dimenticare il teatro orientale. Il lungo cammino che lo porterà a diventare un grande teorico teatrale avrà inizio all’Università statale di Mosca, dove studierà tra il 1969 e il 1973 con il prof. J.N. Malkowskij, uno degli ultimi dieci allievi di Stanislavskij ancora vivi e con il prof. Oleg Koudriachov. Successivamente, dopo numerose produzioni nei teatri statali di Mosca, Kiev, Odessa e Riga, egli frequenta l’accademia d’arte drammatica russa, il GITIS, diretto dai maestri Mikhail Butkevich e Anatolij Vasiliev, dove in seguito riuscirà anche ad ottenere una cattedra. In seguito fonderà con Anatolij Vasiliev la Scuola d’Arte Drammatica di Mosca
Ha insegnato nell principali scuole d’arte drammatiche e università di tutto il mondo, formando generazioni di attori e registi professionisti. Numerose le pubblicazioni in italia per la Ubulibri e la Titivillus.

VALENTINA VALENTINI insegna arti performative e arti elettroniche e digitali, Sapienza, Università di Roma. Ha dedicato vari studi storici e teorici al teatro del Novecento: Nuovo teatro Made in Italy (Bulzoni, 2015), Drammaturgie sonore (Bulzoni, 2012), Mondi, corpi, materie. Teatri del secondo Novecento (B. Mondadori, 2007), Dopo il teatro moderno (Politi,1989), Il poema visibile. Le prime messe in scena delle tragedie di Gabriele D’Annunzio (Bulzoni, 1993); La tragedia moderna e mediterranea (Angeli, 1991); Alle interferenze fra teatro e nuovi media (Teatro in immagine, Bulzoni, 1987) e alle arti elettroniche (Medium senza Medium, Bulzoni 2015); Le pratiche e Le storie del video (Bulzoni, 2003). Pubblica su riviste nazionali e internazionali (Performance Research, PAJ, Biblioteca Teatrale, Close Up, Imago).
Ha diretto il Centro Teatro Ateneo, centro di ricerca sullo spettacolo, Sapienza, Università di Roma dal 2011 al 2015.