MATTA in SCENA 2020
Sezione Arti Visive a cura di Marcella Russo

LABORATORIO PERFORMATIVO
CON L’ARTISTA GIOVANNI GAGGIA

Liceo Artistico Nicola da Guardiagrele, Chieti
13-14 febbraio 2020

Una due giorni dedicata all’azione, una guida alla comprensione della performance: la storia, quali le differenze di ambito tra le arti visive ed il teatro. Quale il ruolo del pubblico? Come incidono le differenze politiche ed i cambiamenti storici? Dalla teoria all’esperienza, alla scoperta di un unico gesto collettivo che diventi valore politico condiviso. Un percorso attraverso un’arte consapevole.

Il laboratorio è condotto dall’artista Giovanni Gaggia che racconterà la sua storia e la sua pratica artistica attraverso i video più significativi delle sue performances. L’incontro produrrà un’azione performativa realizzata dagli studenti del Liceo artistico di Chieti.

Gaggia è artista multiforme che si muove con naturalezza ed eleganza tra media eterogenei: disegno, scultura, fotografia, pittura, interventi audio e video. Sempre amorosamente versato in un tempo interiore, ha recentemente rinvenuto i luoghi privilegiati del proprio fare artistico in special modo nel disegno, nella performance, nel ricamo e nella ceramica. Formatosi presso la Scuola del Libro di Urbino, la visione interiore di Gaggia si esplica in un disegno di adamantina bellezza. La linea impeccabile tratteggia farfalle ed oggetti del quotidiano o si effonde in dolcissime vibrazioni di chiari e scuri. Sempre meditata come principio costruttore di forma e di senso, la linea torna nel ricamo per divenire raffinato intarsio: in una mitopoiesi del segno, ago e filo diventano strumenti di sutura su drappi sericei come su veri cuori dando vita ad azioni performative struggenti dove l’interazione col fruitore -e dunque con l’altro da sé- è fondamentale. Nell’opera omnia di Giovanni Gaggia l’elemento sociale e politico divengono un dramma intimamente vissuto che affonda nelle pieghe dell’anima per poi riconfermare sempre l’incrollabile consapevolezza del ruolo dell’artista come ermeneuta.

Giovanni Gaggia nasce nel 1977 a Pergola (PU) dove ad oggi vive e lavora. Nel 2008 fonda Casa Sponge di cui è tutt’ora direttore artistico. Nel 2016 viene pubblicato da Maretti Editore il suo libro catalogo Inventarium, a cura di Serena Ribaudo / poesie Davide Quadrio, una meditazione sul senso di memoria. Il volume è stato presentato in numerosi e prestigiosi spazi tra i quali: Il MAMBO – museo d’arte moderna di Bologna, Museo Civico Palazzo della Penna di Perugia, Casa Cavazzini | Museo D’Arte Moderna de Contemporanea di Udine, La mole Vanvitelliana di Ancona e in Istituti di Alta formazione artistica ed Università italiane. Ha partecipato a numerosi progetti di Residenza e conferenze su tematiche sociali e politiche. Le sue performance sono state presentate in teatri, gallerie, festival e spazi museali. Nel 2019 il video racconto, di Alessandro Capuano, che narra due residenze artistiche realizzate nel fortore Beneventano tra cui quella di Gaggia è stato presentato al Museo Madre di Napoli. Nello stesso anno apre con una sua performance il Padiglione dedicato a Beverly Pepper, evento collaterale della cinquattotesima Biennale d’arte di Venezia, a cura di Massimo Mattioli.