
Dal 6 al 9 novembre si svolge a Pescara l’edizione 2025 del Fla, il Festival delle letterature ed altre cose. Artisti per il Matta rinnova la sua collaborazione con il festival, ospitando alcuni eventi allo Spazio Matta. Ecco il programma:

Prefazione di Ilan Pappè
(Fazi Editore)
Con Donatella Di Pietrantonio, Setak, Andreina Sirena, Elsa Flacco e Mario Soldaini.
Questo libro non è solo una raccolta di poesie, è un grido che attraversa le macerie, le tende, il frastuono delle bombe e il ronzio dei droni di una terra martoriata.
“Il loro grido è la mia voce” è una testimonianza potente della resilienza e della dignità del popolo palestinese, concetti riassunti nella parola “sumud” ed espressi attraverso uno dei mezzi più puri e universali: la poesia.

(Rizzoli)
Alla domanda “come fare ad essere felici” l’oracolo di Delfi rispondeva “conosci te stesso”.
Ma Giulia Blasi, nel suo “La felicità è un atto politico”, ci invita a riflettere. Cos’è davvero la felicità? E perché non è un fatto (solo) privato?
Giulia Blasi parte da una serie di riflessioni personali per decostruire la narrazione dell’isolamento e mettersi alla ricerca di un’alternativa concreta al senso di impotenza che attraversa il nostro tempo. Il risultato è un libro che non fornisce soluzioni facili ma prova a disegnare una mappa per orientarsi in un momento di grande difficoltà collettiva, cercando una via d’uscita dall’era dell’infelicità.

(Feltrinelli)
Saverio Raimondo è uno dei più famosi standup comedian italiani.
Al FLA2025 però ci racconterà di qualcosa che non fa ridere proprio per niente oppure sì perché – alla fine – una risata ci seppellirà (o ci salverà) tutti.
Il 536 d.C. è stato definito da molti storici l’anno peggiore della storia dell’umanità.
Sembra l’inizio di un romanzo distopico, ma è tutto vero.
Il ribaltamento della tragedia avviene con tono satirico e precisione storica ed è proprio in questa sproporzione — tra la grandezza degli eventi e la piccolezza dell’individuo — che il romanzo trova la sua forza: Annus Horribilis è ambientato nel passato, ma parla chiaramente al presente.