Foto Peter Langovits e mmt creative lab
MATTA IN SCENA 2026
Sezione Musica a cura di Flavia Massimo
Walter Prati – elettronica
Gianni Trovalusci – flauti
«Armonia», «accordo», «sintonia»: termini musicali che rimandano direttamente a valori umani come affinità, ascolto e relazione. Flauto elettrico nasce proprio da questa convergenza tra dimensione musicale e legame umano, ed è il frutto di una lunga collaborazione artistica e di un’amicizia profonda tra Walter Prati e Gianni Trovalusci.
L’album riunisce opere di autori molto diversi per provenienza ed estetica – dalle avanguardie storiche a compositori contemporanei – senza cercare un’uniformità di linguaggio. Al contrario, la varietà degli approcci compositivi e delle tecniche elettroniche costituisce uno dei suoi tratti distintivi. Il vero elemento unificante è la centralità degli interpreti: tutti i brani sono stati scritti per Trovalusci e successivamente rielaborati elettronicamente da Prati, dando vita a un percorso sonoro coerente pur nella diversità.
Tra i protagonisti del disco spicca Roscoe Mitchell, cofondatore dell’Art Ensemble of Chicago, figura chiave dell’avanguardia afroamericana. Accanto a lui, Nicola Sani, Sylvano Bussotti e lo stesso Prati contribuiscono a delineare un panorama aperto, in cui musica scritta, improvvisazione e live electronics si intrecciano in modi differenti.
I Tre Arcangeli di Bussotti, qui registrati in prima assoluta, si basano su pittogrammi originali che stimolano una lettura immaginifica e non lineare della partitura: flauto ed elettronica procedono come due voci autonome, in dialogo. Nel brano di Mitchell, invece, l’elaborazione elettronica agisce direttamente sul suono del flauto, secondo la prassi della live electronics, creando una totale interdipendenza tra gesto strumentale e trattamento elettronico. In Debussy (Syrinx), il lavoro di Prati trasforma una registrazione integrale del flauto in una memoria sonora frammentata e ricomposta, in cui l’originale affiora e si dissolve.
L’improvvisazione attraversa l’intero progetto: esplicitamente richiesta da Mitchell, incoraggiata nei brani di Prati, evocata nei pittogrammi di Bussotti. Essa rappresenta il luogo in cui le diverse estetiche trovano un terreno comune, fondato sull’ascolto reciproco e sulla condivisione di intenzioni musicali.
Flauto elettrico si muove così in un territorio liminale tra musica contemporanea, jazz, performance e sperimentazione elettronica. Un mosaico di linguaggi che, grazie alla forza degli interpreti e alla loro lunga intesa artistica, non appare frammentario, ma tenuto insieme da una profonda “armonia” umana e musicale.
Chiara Bertoglio © 2023
Gianni Trovalusci In qualità di flautista e performer, Gianni Trovalusci ha collaborato con artisti quali Roscoe Mitchell, Thomas Buckner, Hubert Howe, Hamid Drake, Ken Vandermark, Evan Parker, Walter Prati, Alvin Curran, Giorgio Nottoli, Luigi Ceccarelli, Nicola Sani e molti altri. È stato invitato come solista in nuove composizioni di musica contemporanea con importanti orchestre, tra cui la BBC Scottish Symphony Orchestra, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, la Roscoe Mitchell Orchestra, l’Opéra de Nancy, l’Opera delle Fiandre e l’Opéra de Strasbourg.
Ha preso parte a concerti e performance in festival ed eventi di rilievo internazionale in Europa, Stati Uniti e Asia, tra cui il NYCEMF – New York City Electroacoustic Music Festival, il Tectonics Festival di Glasgow, AngelicA di Bologna, la Munich Biennale, il Ravenna Festival, Ars Electronica a Linz e Café Oto a Londra. Ha tenuto masterclass e workshop in conservatori e università in Italia e all’estero e ha inciso per etichette e istituzioni quali Wide Hive Records, BBC Radio 3 e Rai Radio 3.
Walter Prati Dal 1986 affianca all’attività di compositore quella di performer elettronico. Il suo lavoro è incentrato sull’interazione tra strumenti musicali tradizionali ed elettronica, con particolare attenzione alle tecniche di live electronics. Ha collaborato con il Centro di Sonologia Computazionale di Padova e con il centro di ricerca IRIS, realizzando numerose opere per strumenti ed elettronica.
Negli anni Novanta avvia una collaborazione di grande rilievo con il sassofonista Evan Parker, con il quale anima l’ElectroAcoustic Ensemble, gruppo di improvvisazione con elettronica attivo in numerose tournée e produzioni discografiche. Parallelamente collabora come performer elettronico con compositori quali Ivan Fedele, Sandro Gorli e Ludovico Einaudi.
Tra le collaborazioni più significative figurano quelle con Robert Wyatt e Thurston Moore. Le sue opere sono state presentate in importanti festival e istituzioni internazionali. È docente di Composizione musicale elettroacustica presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.
Ingresso 12 euro
Ridotto 10 euro (studenti, pensionati, soci Coop Alleanza 3.0)
Info: 327 8668760 – prenotazioni@spaziomatta.it
