MATTA IN SCENA 2026
Sezione Teatro a cura di Annamaria Talone
Autore Mauro Morelli
Regia Milo Vallone
Assistente alla regia Claudia D’Antonio
Attori Mario Massari, Antonella De Collibus, Riccardo Pellegrini, e partecipazione in video di Milo Vallone
Musiche Vincenzo De Ritis
Scenografia a cura di Ombre Vive
Nell’occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Pasolini e in un intreccio di storia, poesia, musica e cinema, Primissimo Piano racconta l’intensa e silenziosa storia d’amore tra due icone del Novecento: Pier Paolo Pasolini e Maria Callas. Un amore mai consumato, ma profondamente vissuto. Sullo sfondo dell’inizio degli anni ’70, lo spettacolo si muove tra realtà e visione, alternando scene ispirate ai loro incontri durante le riprese di Medea a momenti sospesi in cui i due protagonisti si confidano con sé stessi si osservano e si sfiorano con le parole e gli sguardi, più che con i gesti.
Maria Callas – diva della lirica segnata da una solitudine profonda al termine della travagliata storia con Onassis e dal timore di perdere con l’età le sue qualità vocali, incontra Pasolini, intellettuale controverso, poeta del disagio e della bellezza perduta. Pasolini ha sempre vissuto amori non convenzionali ed il suo cuore è impegnato con Ninetto Davoli, ma con la Callas nasce comunque un legame intimo e spirituale. Il palco si trasforma in uno spazio mentale, dove i ricordi si fondono con le scene della loro collaborazione artistica e con ciò che avrebbe potuto essere. In molti, oltre la Callas, sperano in una “conversione” di Pasolini all’eterosessualità e l’incontro tra i due è oggetto di grandissima attenzione, non solo mediatica. L’amore tra i due, tuttavia, non si compirà e Pasolini si avvierà a vivere gli ultimi anni della sua vita abbandonato anche da Ninetto Davoli, che frattanto decide di sposare la sua attuale moglie. La Callas morirà poco dopo, come Pasolini in circostanze misteriose, anche lei a cinquantatré anni.
Primissimo Piano è un viaggio emotivo che esplora l’amore impossibile, l’arte come rifugio e la struggente nostalgia per ciò che non si è potuto vivere. Lo spettacolo celebra il cinquantesimo anniversario dalla sua morte volendo restituire al pubblico un Pasolini uomo, prima che genio, con tutte le difficoltà e gli struggimenti che gli derivavano dall’amore. La voce interiore della Callas e i versi di Pasolini si intrecciano in un dialogo eterno, dove le anime parlano più delle parole. Lo spettacolo è realizzato in cineprosa, con corposi momenti in scena e dal vivo che interagiscono con il girato. In molte scene i protagonisti parlano con citazioni delle loro lettere e degli scritti e dei versi di Pasolini.
Ingresso 12 euro
Ridotto 10 euro (studenti, pensionati, soci Coop Alleanza 3.0)
Info: 327 8668760 – prenotazioni@spaziomatta.it
